L’arte arriva prima. Il Progetto del Museo del Metaverso

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Art e Poetry project by Museo del MetaversoBen sappiamo quanta importanza ha l’arte nei MUVE e nelle community di creativi che ( viene da dire ) ostinatamente vi albergano e producono.
E questo loro lavoro non solo viene scarsamente o per niente riconosciuto come proprietà intellettuale ( licenze EULA o le ToS certo non li sostengono ) ma anche provider di noti mondi virtuali (non faccio nomi ) hanno scarsa attenzione alle esigenze di associazioni e di realtà non profit che spesso ne sono il sostegno e il principale canale distributivo. Ora proprio da questi ultimi, privati Owner di SIM in primo luogo ma anche istituzioni e libere associazioni di pratiche, vengono gran parte delle iniziative espositive a sostegno di gruppi, movimenti e artisti nel Metaverso.

Uno sforzo di Sisifo, spesso sostenuto solo dall’entusiasmo e da un volontariato senza la rete di un progetto di sostenibilità economica. Sono poche. Pochissime le realtà che hanno un riscontro anche nelle istituzioni ” in real” ( mi viene in mente solo il MIC musei in Comune promosso e gestito da Marina Bellini ) e altrettante quelle che si sostengono autonomamente in forme Associative riconosciute ( come nel caso della Galleria Szepanski di cui è presidente Paolo Brenzini ) .

Il Museo del Metaverso è forse il più rappresentativo E il più longevo esempio di quel volontariato senza rete di cui parlavo. Questo non ha impedito al MdM di essere quello che è: un riferimento e un polo di aggregazione degli artisti del metaverso.

Certo, non vive sugli allori e nel consenso universale: contestato, anche aspramente, il museo il suo curatore-inventore Rosanna Galvani aka Roxelo Babenco solleva tanti flame quanti consensi.
Ció nonostante e forse proprio per questo, non è possibile ignorarlo anche perché ha realizzato e partecipato a gran parte se non tutti ai momenti espositivi e culturali italiani, dalla grande esposizione happening di Arena durante il festival Rinascimento Virtuale a Firenze nel 2008, al convegno Ars in Ara a Roma nel 2009, alla partecipazione a !DA! Digital Art, durante l’Innovation Festival 2011 di Milano.

Ora è il momento di un altro impegno importante e complesso, ai limiti della maratona. 22 settimane, 132 tra opere e performance, 22 poesie: Art e Poetry project Exibition, che si terrà in diverse sedi del metaverso dal 22 settembre al 22 febbraio come dichiarato nel suo comunicato stampa, “si configura come la prosecuzione delle attività del Museo del Metaverso, nella direzione già segnata, nella convinzione che i mondi virtuali siano spazi, pur se dotati di una forte componente emozionale, comunque idonei alla realizzazione di iniziative culturali complesse.”

Siamo Partner in questa iniziativa, e crediamo sia nella formula, sia negli obbiettivi, ma sopratutto crediamo nella qualità della proposta e in quella degli artisti, tutti, del metaverso.

Ora, il Museo del Metaverso non è il solo ad avere iniziative brillanti: il metamondo è pieno di iniziative dei tanti artisti ed organizzatori che vi si impegnano,ed è sopratutto a questi, a tutti, che va il nostro sostegno.

La nostra speranza come associazione, e che anche gli autori e gli organizzatori presto comprendano come la creazione di una unione sarà necessaria, sia per l’organizzazione e l’incentivazione del lavoro degli artisiti sia per la promozione e la valorizzazione delle opere nel mercato dell’arte, virtuale o reale che sia.

A tutti, buon lavoro.

Primo Comunicato Stampa – First press release – Museo del Metaverso http://j.mp/o2OwjR (via Instapaper)

http://2lifecast.posterous.com


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