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Soundcloud e CC ancora più unite nel favorire la circolazione di contenuti audio. Parker Higgins ci spiega in che modo.
Soundcloud è una piattaforma che ha come obiettivo muovere la musica. Essa permette a chi produce musica di inviare, ricevere e distribuire materiale in modo semplice e senza limiti di dimensioni.
Fin dai suoi esordi Soundcloud ha inserito le licenze CC tra le possibilità di tutela delle proprie opere consentite agli autori che si avvalevano del servizio. Ora l’introduzione di nuove funzionalità sta portando ad un’integrazione più profonda tra le due parti e renderà ancora più semplice la ricerca di materiale musicale distribuito sotto l’egida delle CC. Ne parla Parker Higgins, in un’intervista rilasciata a OWNI. Higgins ripercorre le tappe iniziali di Soundcloud, nata nel 2007 per rispondere a una duplice esigenza: risolvere il problema del trasferimento di file audio non compressi e mettere a disposizione degli utenti finali un sistema di distribuzione che avesse anche un minimo di appeal. Soundcloud, grazie all’introduzione di funzionalità social si è poi trasformata in una vera e propria comunità di autori e fruitori. Ed è proprio a questi ultimi che si è pensato nel progettare il recente aggiornamento. Soundcloud infatti aveva introdotto le licenze CC già nel 2008, ma inizialmente al potenziale pubblico di utenti la scelta di queste licenze poteva ancora apparire poco chiara. Questa volta invece il riferimento è proprio chi sta cercando musica: le licenze sono state incorporate fra le funzioni di ricerca avanzate e sono state rese più visibili nei player; inoltre è stata inserita una pagina “Creative Commons” con i titoli più richiesti e i file condivisi di recente.
Il processo di remix è solo agli inizi. Partecipiamo anche noi?









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